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23
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11
-2009
La DIREL si è rifiutata di siglare l'ipotesi CCNL Dirigenti EE.LL.
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la DIREL e la DIRER hanno rifiutato la sottoscrizione
Nella serata del 19 novembre si è conclusa, in modo rocambolesco, la trattativa per il rinnovo del CCNL dei dirigenti delle Regioni e delle Autonomie Locali relativo al periodo normativo 2006-2009 e biennio economico 2006-2007. Il negoziato era stato aperto nel dicembre del 2008 e subito rinviato ai primi mesi del 2009; dopo pochissimi incontri si era ben compreso che l’ARAN avrebbe tentato di far passare norme peggiorative del contratto precedente a fronte di erogazioni economiche certamente inidonee. Per tale ragione DIREL e DIRER non hanno ritenuto di accondiscendere alle richieste iniziali e sono intervenute a livello sindacale, legale e politico per tutelare nel modo migliore la dignità professionale dei colleghi dirigenti. Questo intenso impegno delle due Federazioni dei Dirigenti ha condotto alla eliminazione dell’articolo sul licenziamento per motivi organizzativi, fortemente sostenuto dall’ARAN, che avrebbe consentito un potere arbitrario da parte della politica nei confronti della dirigenza che non avrebbe avuto più alcuna garanzia del posto di lavoro. Sullo stesso argomento, inoltre, si è riusciti ad ottenere una norma di reintegro del dirigente illegittimamente licenziato. Purtroppo, mentre si iniziavano a vedere i frutti dell’impegno sindacale, costantemente supportato dal contributi dei moltissimi colleghi che collaborano con gli Organi direttivi, i sindacati generalisti – che anche sul tavolo della dirigenza hanno un peso numerico e politico non trascurabile – hanno ritenuto di dover comunque concludere le trattative, probabilmente per non rallentare l’avvio dei prossimi contratti di comparto (2010-2012). Per tale ragione, il testo proposto dall’ARAN è stato subito accettato da cgil, cisl e uil e, nonostante il tentativo di DIREL e DIRER di modificare almeno gli aspetti più deleteri, è stato sottoscritto da tali organizzazioni ed anche dal CSA (che non sarà più rappresentativo per il biennio 2008-2009). Il testo approvato, purtroppo, introduce il procedimento e le relative sanzioni disciplinari conservative per i dirigenti, come previsto dal d.lgs 150/2009, e non sono state accolte le proposte della DIREL e DIRER volte a migliorare le procedure per non lasciare spazi di valutazione personale da parte dei soggetti “sanzionatori”. L’unica norma veramente innovativa a favore delle dirigenza che introduceva la polizza sanitaria integrativa, fortemente voluta da DIREL e DIRER, già presente nelle precedenti bozze è stata stralciata nella stesura definitiva. Tale incredibile comportamento è stato determinato dal rifiuto delle organizzazioni generaliste che, non avendo un analogo istituto nel contratto del personale non dirigente, non hanno voluto inserirlo nell’accordo per la dirigenza. Per quanto riguarda la parte economica gli incrementi medi si attestano al 4,85 % con eventuali risorse aggiuntive fino all’1,5 % nella ipotesi che gli enti eroganti rispondano a requisiti di virtuosità. Il beneficio lordo mensile a regime è di € 281,20 suddiviso tra retribuzione tabellare mensile di € 141,4 e retribuzione di posizione generalizzata di € 36,80 mensili e per la retribuzione di risultato l’incremento medio mensile è di € 103,00. In conseguenza di ciò lo stipendio tabellare verrà aggiornato di € 22,60 dal 1.1.2006 e a regime avrà un incremento di € 141,40 dal 1.1.2007. La retribuzione di posizione verrà incrementata di € 36,80 dal 1.1.2007, mentre la retribuzione di risultato verrà mediamente aumentata di € 80,40 dal 1.1.2007 e a regime, dal 31.12.2007, di € 103,00. Gli incrementi della retribuzione di risultato dovranno essere distribuiti secondo i criteri già adottati da ogni singolo Ente e le risorse aggiuntive- fino ad un massimo del 1,5% - che come precisato devono rispondere a criteri di virtuosità - varranno per il solo anno 2008. Il commento per gli aspetti economici, è evidente: le risorse sono limitate e buona parte è già indirizzata verso la retribuzione di risultato penalizzando la stabilità della retribuzione e della futura pensione; tale ripartizione svuota, tra l’altro, di competenze la stessa contrattazione decentrata con la quale si poteva, invece, riequilibrare in sede locale alcune rigidità del contratto nazionale.
In conclusione, osservando che anche la CIDA non ha sottoscritto l’ipotesi di contratto, appare indispensabile sottolineare che la forza dei dirigenti viene misurata dal numero degli iscritti alle proprie organizzazioni di rappresentanza ed anche così, l’influenza politica delle organizzazioni generaliste è notevole. Abbiamo preso atto che tali organizzazioni, anche sul tavolo contrattuale della dirigenza, tutelano in realtà gli interessi del personale di comparto, favorendo l’introduzione delle norme disciplinari comuni, impedendo l’istituzione della polizza sanitaria integrativa, astenendosi dal sostenere richieste economiche che le metterebbero in imbarazzo di fronte al rimanente personale, e così via. Per tale ragione, la DIREL e la DIRER, al termine dell’iter di approvazione dell’Ipotesi di accordo, sottoscriveranno il testo definitivo solo nel caso in cui i dirigenti delle Regioni e delle Autonomie Locali lo riterranno opportuno. A tal fine si invitano tutti i colleghi ad esprimere il loro parere tramite e-mail agli indirizzi sotto indicati. E’ doveroso, infine, sollecitare tutti i colleghi non iscritti ad alcun sindacato o iscritti ad altre organizzazioni ad una forte riflessione su quale contributo possano fornire alla soluzione dei loro stessi problemi in termini di sostegno ed iscrizione agli unici sindacati, nelle Autonomie Locali e nelle Regioni, che tutelano in modo concreto la professionalità e la dignità dei dirigenti.
Firmato : Filippo Giordani Segretario Generale DIREL Silvana de Paolis Segretario Generale DIRER |
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